L’estate è caratterizzata da un incremento significativo dei casi di infezioni delle vie urinarie, in particolare delle cistiti acute e recidivanti, che colpiscono prevalentemente la popolazione femminile. Si stima1 che circa il 50-60% delle donne soffra di almeno un episodio di cistite nel corso della vita, e la frequenza di queste infezioni subisce un picco proprio nei mesi più caldi.
Ciò è dovuto a una combinazione di fattori ambientali, comportamentali e fisiologici che mettono a dura prova i meccanismi di difesa locali dell’apparato uro-genitale.
I mesi estivi espongono l’organismo femminile a situazioni che alterano l’omeostasi delle vie urinarie:
- disidratazione e riduzione della diuresi: l’aumento delle temperature e della sudorazione corporea, se non compensata da un adeguato apporto idrico, comporta una riduzione del volume delle urine e della frequenza delle minzioni. Il flusso urinario costante rappresenta il primo meccanismo di difesa meccanico per l’eliminazione dei batteri risaliti in vescica, e una sua diminuzione favorisce la replicazione batterica
- umidità e macerazione tissutale: l’uso prolungato di costumi da bagno bagnati o di indumenti sintetici non traspiranti crea un microclima caldo-umido a livello perineale: ciò accelera la proliferazione di patogeni facoltativi e altera la barriera cutaneo-mucosa
- stipsi e variazioni della motilità intestinale: viaggi, i cambi di alimentazione e i ritmi sonno-veglia alterati in estate possono accentuare la stitichezza. La stasi fecale prolungata aumenta la permeabilità intestinale e la carica di enterobatteri nel comparto rettale, incrementando il rischio di migrazione verso l’area vulvare
L’ecosistema vaginale funge da vera e propria barriera biologica contro la risalita dei patogeni verso l’uretra e la vescica.
I microrganismi protettivi presenti attuano diverse strategie di difesa come ad esempio la produzione di acido lattico che rende l’ambiente ostile alla replicazione dei patogeni, o agiscono attraverso l’esclusione competitiva, saturando le possibilità di adesione dei ceppi microbici che generano le infezioni.
Quando i fattori estivi (stress, sbalzi termici, alterazioni immunitarie locali) riducono la concentrazione di lattobacilli, si instaura una condizione di disbiosi, che permette ai batteri e microbi di svilupparsi e arrivare fino alla vescica.
L’evidenza scientifica italiana evidenzia da tempo l’importanza di questo distretto. Linee guida ed il position paper della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia)2, unitamente a studi pubblicati sulle principali riviste scientifiche nazionali sottolineano come il ripristino dell’eubiosi vaginale sia un prerequisito indispensabile per interrompere il circolo vizioso delle cistiti recidivanti.
Nella comunità scientifica è noto il D‑Mannosio, uno zucchero semplice naturalmente presente in alcuni alimenti, che una volta assunto per via orale, viene in parte assorbito e successivamente eliminato attraverso le urine.
In letteratura è descritto per la sua capacità di interagire con alcuni batteri tipicamente coinvolti nel tratto urinario, contribuendo a ridurne l’adesione alle cellule dell’urotelio.
Questo approccio di tipo nutrizionale, eventualmente integrato con la supplementazione di probiotici fisiologicamente presenti nel microbiota vaginale sano, è oggetto di crescente interesse nella letteratura scientifica.
La supplementazione della dieta con integratori alimentari contenenti D-mannosio non sostituisce i trattamenti prescritti dal medico. In presenza di sintomi urinari o infezioni in atto è sempre necessario consultare un professionista sanitario.
Qualche consiglio per prendersi cura della propria salute intima durante l’estate:
- idratarsi bevendo almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno
- utilizzare detergenti intimi a pH acido
- cambiare il costume bagnato il prima possibile
- usare biancheria di cotone ed evitare abiti stretti che causano irritazione e impediscono la traspirazione
L’aumento estivo delle infezioni delle vie urinarie non deve essere considerato un’inevitabilità stagionale, bensì una condizione prevedibile e gestibile.